Ci sono feste patronali che sopravvivono per inerzia e feste patronali che restano il momento centrale dell'anno. Quella di San Simplicio, a Olbia, appartiene alla seconda categoria: ogni anno, a metà maggio, la città si organizza attorno al suo patrono per alcuni giorni.
Il cuore è la basilica
Il centro fisico e simbolico della festa è la Basilica di San Simplicio, il monumento più antico della città: una chiesa romanica in granito gallurese, a pochi minuti a piedi dalla struttura.
È da lì che si muove la parte religiosa della celebrazione, con le processioni che attraversano la città e coinvolgono confraternite e gruppi in abito tradizionale. Per chi non è del posto, è l'occasione migliore dell'anno per vedere la Gallura nella sua veste più formale.
La parte civile
Attorno al nucleo religioso si sviluppa la parte civile: giorni di manifestazioni, musica e momenti di ritrovo che riempiono le vie del centro. L'atmosfera cambia rispetto al resto dell'anno, e si sente ovunque - anche semplicemente camminando per la città in quei giorni.
Non è un evento costruito per i turisti, il che è esattamente il motivo per cui vale la pena di trovarcisi in mezzo.
Dormire in città in quei giorni
Metà maggio è uno dei momenti migliori dell'anno per venire in Gallura anche senza la festa: il clima è già buono, il mare comincia a essere praticabile e la folla dell'alta stagione è ancora lontana.
Con la festa in corso, però, la città si riempie. Chi vuole viverla conviene che si organizzi con anticipo, e che scelga una sistemazione vicina al centro: la festa si vive camminando, e un alloggio da cui servono l'auto e un parcheggio toglie metà del senso.
Domo Ulleri è a 280 metri dalla stazione ferroviaria (4 minuti a piedi) e a pochi minuti a piedi dal centro: durante i giorni di festa è una posizione che risolve parecchi problemi pratici.
Perché una festa patronale dice molto di una città
Le feste patronali sono uno dei pochi momenti in cui una comunità si mostra per come si pensa. Non c'è una regia turistica, non c'è un pubblico da intrattenere: ci sono confraternite, gruppi, famiglie e un calendario che si ripete da generazioni.
A Olbia questo è particolarmente evidente perché la città è abituata al passaggio — milioni di persone ogni anno fra porto e aeroporto — e la festa di San Simplicio è invece un momento in cui il passaggio si ferma e resta solo chi c'è davvero.
Maggio in Gallura, al di là della festa
Anche indipendentemente dalla festa, metà maggio è uno dei periodi migliori dell'anno da queste parti. Le giornate sono lunghe, la macchia mediterranea è ancora fiorita, le temperature sono gradevoli e il mare comincia a essere praticabile per chi non teme l'acqua fresca.
È anche il momento in cui l'entroterra dà il meglio: il Monte Limbara e i siti archeologici si visitano senza il sole a picco dell'estate, e le strade sono ancora libere. Chi può scegliere quando venire dovrebbe metterlo in cima alla lista.
Come comportarsi
Le processioni sono momenti religiosi, non spettacoli. Si guardano con discrezione, si evita di mettersi davanti ai partecipanti per una fotografia e si rispettano le indicazioni di chi organizza.
È una raccomandazione banale, ma fa la differenza fra essere ospiti e essere pubblico.
La base per il vostro soggiorno in Gallura — Domo Ulleri
Quattro camere, tutte con bagno privato, a 280 metri dalla stazione ferroviaria di Olbia, 4 minuti a piedi: il centro si raggiunge camminando e le spiagge del golfo sono a una ventina di minuti.