La domanda arriva sempre nello stesso modo: qual è il periodo migliore per venire in Gallura? La risposta onesta è che dipende da cosa volete fare, e che per la maggior parte delle persone non è agosto.
Marzo e aprile: la primavera
La macchia mediterranea è in fiore, le temperature sono miti e le strade sono libere. È il periodo migliore per l'entroterra, per le camminate e per l'archeologia: fare un sito nuragico sotto il sole di luglio è tutt'altra esperienza.
Il mare è ancora freddo per la maggior parte delle persone. In compenso, fra marzo e aprile cade la Pasqua, con i riti della Settimana Santa, e la Gallura mostra il suo lato meno turistico.
Maggio e giugno: la finestra migliore
Se dovessimo indicare un solo periodo, sarebbe questo. A maggio la città celebra il patrono con la festa di San Simplicio, il clima è ormai ottimo e il mare comincia a essere praticabile.
Giugno è forse il mese più equilibrato dell'anno: acqua già calda, giornate lunghissime, tutte le attività aperte e ancora nessuna delle code di agosto. I prezzi non sono quelli di novembre, ma non sono nemmeno quelli di Ferragosto.
Luglio e agosto: l'alta stagione
Sono i mesi in cui la Gallura dà il suo massimo e chiede il suo massimo. Il mare è al meglio, le spiagge sono splendide, ogni paese ha il suo calendario di feste. In cambio: caldo, traffico, parcheggi impossibili e la necessità di alzarsi presto per qualunque cosa.
Chi viene in questo periodo dovrebbe organizzarsi di conseguenza: spiaggia la mattina presto, pausa nelle ore centrali, città e cena la sera. È il ritmo che seguono i locali, e c'è un motivo.
Settembre e ottobre: l'estate lunga
Settembre è a tutti gli effetti un mese estivo, con il vantaggio che l'affollamento cala rapidamente dopo la prima settimana. Ottobre è più incerto: può regalare giornate splendide o piogge improvvise, ma resta ottimo per l'entroterra.
Il fattore vento
C'è una variabile che i calendari non mostrano e che in Gallura conta quanto la temperatura: il maestrale. È un vento che può soffiare in qualunque mese dell'anno, con intensità diverse, e che condiziona il mare, le escursioni in barca e la scelta della spiaggia.
Non è un motivo per rinunciare a un periodo piuttosto che a un altro, ma è un motivo per non pianificare tutto in modo rigido. Lasciare un margine, soprattutto per le attività che dipendono dal mare, evita la delusione di un'unica occasione andata storta.
E la città?
Un elemento che spesso non entra nella scelta del periodo è come cambia la città. Olbia in agosto è congestionata: traffico, parcheggi impossibili, ristoranti da prenotare. In maggio, giugno o settembre è vivibile, e restano aperte tutte le attività.
Per chi sceglie di dormire in città e non in una località balneare — una scelta che consigliamo, per ragioni di comodità e di costo — questo elemento pesa parecchio, e sposta l'ago verso i mesi di spalla.
Da novembre a febbraio: l'inverno
L'inverno gallurese è mite ma ventoso. Molte strutture della costa chiudono, mentre Olbia - essendo una città vera e non una località stagionale - resta aperta e funzionante tutto l'anno.
È il periodo per chi cerca tranquillità, per chi vuole vedere il carnevale di Tempio Pausania o semplicemente per chi ha bisogno di una base comoda senza pagare i prezzi dell'estate. Domo Ulleri è a 280 metri dalla stazione (4 minuti a piedi), il che rende l'inverno perfettamente gestibile anche senza auto.
La base per il vostro soggiorno in Gallura — Domo Ulleri
Quattro camere, tutte con bagno privato, a 280 metri dalla stazione ferroviaria di Olbia, 4 minuti a piedi: il centro si raggiunge camminando e le spiagge del golfo sono a una ventina di minuti.